La Storia dell'Allevamento

La prima licenza di Gianni

Raccontare la propria storia cinofila può apparire una autocelebrazione, ma forse serve per trasmettere a qualche giovane ( mi auguro ), quell' enorme passione che mi ha sempre pervaso e mi ha reso, come tanti, un eterno ragazzino sognatore, legato ai propri pointers. Fin da piccolo ho sempre avuto l'attrazione per la caccia ed i cani. A dieci anni mi fu regalato, da un amico di mio padre, un bracco ungherese (Vizla) che diventò il mio compagno di giochi. In periodo di caccia mi univo a cacciatori amici di famiglia per la voglia di veder lavorare il mio Doc. A sedici anni con la prima licenza,con la firma del babbo, iniziarono le mie prime scorribande venatorie. Col bracco cacciavo di tutto, dalle starne ai fagiani alle lepri per poi nell'autunno inoltrato passare alle beccacce, ai rallidi lungo i corsi d'acqua e, quando scappavano a tiro, anche tordi e merli. Insomma, ero un cacciatore ancora selvaggio, senza vere nozioni di cinofilia, ma la sete di apprendere, le letture di riviste specializzate, di vari libri fra cui "Addestramento del cane da ferma" di Felice Delfino e il vedere come lavoravano a caccia dei bravi pointers, mi portarono ben presto ad eleggere questa razza come mio cane per la vita. La voglia e l'entusiasmo per la caccia mi facevano sempre più avvicinare al lavoro del cane e il passaggio alla cinofilia fu un passo breve . Puntualmente il mio secondo cane fu una pointer, figlia del vecchio Bill che conduceva Botto, la  accoppiai con un figlio di Bogas Ticco, fratello del più celebre Bogas Tino padre di Clastidium Islo. I risultati furono buoni ma la mia poca esperienza nel dressaggio fece si che non ottenessi da quei soggetti risultati degni di nota. Il vero inizio è stato con quello che poi risulterà il capostipite dei miei cani attuali. Consigliato dall'amico scomparso Tullio Piersante, acquistai  Asso un pointer bianco arancio figlio di Zefiro dei Rossato x Sila. Zefiro, portava il sangue di Chim del Dottor Grassi e Sila (la madre) quello dei Faventie di Montanari di Faenza. Asso era un puledro di grandi qualità stilistiche, presentato al derby a Umago fu richiamato e menzionato in relazione dall'Avv. Giovanni Radice, poi pochi mesi dopo, in seguito ad un trauma ad un carpo, ebbe la carriera compromessa. Proprio per una consulenza sul carpo andai dal Dott. Giorgio Guberti: lì vi è stato il vero incontro che ha segnato tutta la mia vita cinofila, di tutti i miei cani e un rapporto col Dottore speciale quasi da padre a figlio.

la prima cuciolata

Asso piacque subito a Guberti e mi chiese di poterlo accoppiare con alcune sue femmine, io non stavo nella pelle, non mi sarei mai aspettato che il mago dei pointers avesse scelto il mio cane come stallone. Come primo accoppiamento scelse niente meno che Amoa del Vento figlia di Asso del Vento x Esperia del Vento, sorella del vincitore di Coppa Europa Axel del Vento e del Camp.Trialler Assur del Vento, madre di Cariddi del Vento. Nacquero otto cuccioli io ritirai due diritti di monta ma il resto della cucciolata, colpita dalla parvovirosi non si salvò, i due cuccioli Diluvio del Vento e Dogon del Vento entrambi bravi soggetti da prove ottennero numerosi risultati in caccia pratica e entrambi raggiunsero l'eccellenza anche in classica a quaglie.. Una seconda femmina che accoppiò il Dottor Guberti con Asso fu una figlia di Brando del Vento che portava nel suo sangue linee francesi. Ritirai un cucciolo Napoleone del Vento . Nel frattempo il Dottor Guberti mi regalò una cucciola di nome Europa figlia di Zenit del Vento per una figlia di Ardito del Vento. Europa è state certamente una delle femmine che mi ha dato maggiori soddisfazioni, non ha mai mancato una stagione di caccia fino a oltre dieci anni, nella primavera e in estate la portavo in prove di caccia e si laureò Campionessa Italiana di Lavoro e partecipò ad un campionato europeo pointer a selvatico abbattuto. Accoppiata con Napoleone del Vento nacque la mia prima cucciolata con affisso "Caelum"  di cui facevano parte Africa ed America altre due femmine che ho poi usato in allevamento e in prove. Napoleone e Diluvio oltre a rivelasi degli ottimi soggetti sia da caccia oltre che da prove, trasmisero bene nonostante i pochi accoppiamenti. Purtroppo Napoleone dopo aver conseguito un CACIT ed un CAC in prove, morì a caccia per un boccone avvelenato. Diluvio diede validissimi soggetti di temperamento fra cui Franz che Bavaccini portò alla vittoria nel campionato Europea a Beccacce in Bretania poi prematuramente scomparso, e Caelum Ellenica che laureai campionessa d lavoro. Il resto è storia recente. Non starò a spiegare i miei criteri nell'allevare, ognuno crede di avere la verità in tasca, di certo ricerco concretezza e dedizione alla caccia nei miei cani, e questo l’ho spesso trovato nell’accoppiamento di brave femmine che magari oltra alla caccia, correvano anche le prove su selvaggina, accoppiate con maschi trialler o comunque che portavano dietro di se linee genetiche importanti.